martedì 22 luglio 2014

Breaking bad


Andrò sicuramente controcorrente. Probabilmente molti penseranno che non capisca nulla, ma sinceramente a me questa serie tv non ha appassionato così come a molti di voi.
Intendiamoci, è sicuramente una telefilm diverso dal solito, la bravura degli attori resta indiscussa così come l'ambientazione ma, e c'è un grosso MA, quello che spesso distrugge l'escalation di eventi, la trama e alcune battute ad arte del povero Saul sono i dialoghi.
Prendiamo i dialoghi di Walt con la moglie che appestano per intere decine di minuti le puntate; lenti, scontati e spesso idioti quasi come quelli dei film horror.

La trama è interessante: un professore di chimica squattrinato al quale viene diagnosticato un cancro vuole fare soldi da lasciare alla famiglia. Sfruttando le sue conoscenze chimiche, un' "amicizia" con un brillante spacciatore casinista chiamato Jesse e le informazioni della DEA origliate nelle conversazioni con suo cognato Hank, riesce a tirar su, non senza pochi problemi, un impero nella meta anfetamina.
Fiore all'occhiello Bob Odenkirk con le sue sparate da avvocato tuttofare ed un Giancarlo Esposito che porterò sempre nel mio cuore perché primo morto (e che morte idiota) del film horror "Brivido", come nella grande tradizione dei neri nei film horror.

Mi spiace non essermi appassionato come gli altri, mi spiace non aver la stessa enfasi del pubblico e della critica mondiale ma sinceramente una serie per scorrere bene deve farsi guardare dal primo secondo al quarantaduesimo minuto, spesso in breaking bad, nonostante fossero puntate registrate no mettevo in pausa e mi alzavo per andare al bagno.

Cinque stagioni (finite) per 7, 13, 13, 13 e 16 episodi reperibili in rete.
Un consiglio agli autori se volessero riprovarci, I DIALOGHI!

Voto 6,5.

Marco X

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